Consiglio Comunale di Tremestieri Etneo: L’emendamento imprevisto mette il panico.

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Il 09 ottobre 2019 a Tremestieri Etneo il Consiglio Comunale ha approvato il Regolamento per la gestione di un centro di raccolta dei rifiuti urbani differenziati per frazioni omogenee che dovrebbe sorgere nel territorio Comunale.
La Consigliera M5S Simona Pulvirenti ha presentato un emendamento che valorizzava alcuni punti e rettificava alcune criticità.
Avevano sbagliato le particelle – dice la Pulvirenti – Errori materiali? Certo ma non può e non deve accadere nell’individuazione delle particelle catastali. La proposta di provvedimento va rivista mille volte, prima di far approvare al Consiglio una delibera in cui sono riportate particelle catastali per destinarle al Centro di Raccolta.
Per dirne una – continua – una delle particelle individuate in delibera contiene una casa per civile abitazione. Le particelle sarebbero dovute essere “foglio 5, particelle 449-450-1199 e 1335” e invece erano riportate le particelle 440-450-1199 e 1355.
E nella formulazione del parere in sede di consiglio, il responsabile dell’Ufficio tecnico sbaglia ancora, riportando la particella 448, anziché la 449. – continua la Pulvirenti – Ha corretto solo dopo la lettura del parere quando ho fatto rilevare l’ulteriore errore.
Anche la numerazione di alcuni commi era sbagliata – prosegue la Pulvirenti – Testimonianza di un Regolamento scritto velocemente e con disattenzione. Errori materiali? Certo. Forse. Ma altrettanto certamente errori che testimoniano una superficialità non giustificabile. Cosa sarebbe accaduto se in una delibera di Consiglio Comunale si fosse cambiata la destinazione di alcune particelle catastali? Ponendo un centro di raccolta a casa delle persone?
La Pulvirenti è un fiume in piena: Perché il Comune si preclude la possibilità di gestire in proprio il Centro di Raccolta? Perché il centro di raccolta deve essere per forza gestito da privati? Inoltre il centro di raccolta può essere affidato alla società appaltante della raccolta dei rifiuti in modo “oneroso o gratuito”!
Come fosse la stessa cosa! E a discrezione di chi è stabilito se il titolo è oneroso o gratuito? E se “oneroso” chi stabilisce quale sia il giusto canone?
Hanno ammesso il mio emendamento – continua la Pulvirenti – e poi respinto, ma la cosa bizzarra è che subito dopo la maggioranza presenta un emendamento copia incolla sulla correzione delle particelle e sulla rettifica della numerazione dei commi, rivendicando così la paternità. A discapito dello stesso regolamento comunale che esplicitamente recita che gli emendamenti respinti non posso essere ripresi o riproposti durante la stessa sessione.
“Non è uguale”, ha detto il Presidente del Consiglio Smecca. Strano. Sembra proprio identico! E Smecca in un primo momento ha pure impedito che il Segretario Comunale – richiesto da me e dal Consigliere Di Stefano – potesse esprimersi. Paura che il Segretario Comunale dovesse necessariamente confermare che l’emendamento della maggioranza non poteva essere ammesso?
Poi interviene la Segretaria Comunale che esordisce: “In linea generale e astratta l’eccezione (di non ammissibilità) è corretta”.
Poi si arrampica sugli specchi, sostenendo che siccome non è copiato per intero, ma solo per alcune parti che interessano la maggioranza, non può considerarsi uguale.
Resta un problema – conclude la Pulvirenti – Nelle premesse al mio emendamento parlo pure dei vincoli espropriativi.
Quelle particelle sono già di proprietà Comunale? Perché se non lo sono, allora occorre espropriare. E se i vincoli espropriativi fossero pure scaduti, l’esproprio avrà un costo tale da rifondere pure il danno ai proprietari.
Il Ragioniere Generale ha espresso “parere non dovuto”, perché non ci sono riflessi diretti o indiretti sul bilancio.
Porre il Centro sulla particella 1355, ad esempio, dove esiste una villa privata avrebbe imposto certamente oneri, quanto meno in termini di azioni legali
Ma anche a prescindere, le particelle 449-550-1199 e 1335 sono di proprietà comunale o sono da espropriare?
E quanto costa? Non sarebbe stato necessario un impegno di spesa e un parere del Ragioniere Generale?
Su questo passaggio la maggioranza ha preferito glissare. Poi porteranno in Consiglio un “debito fuori bilancio”?
Una proposta di delibera fatta con i piedi e difesa dalla maggioranza fino a stuprare il Regolamento Comunale. Con la complicità attiva del Presidente del Consiglio Smecca.
– conclude la Pulvirenti – ho votato sì a questa schifezza, perché è obbligatorio allegare il regolamento proposto al bando che consente delle agevolazioni in favore dei comuni e che a causa dell’inerzia dell’amministrazione scade venerdì e non posso essere responsabile della perdita di una opportunità per i nostri concittadini.
Come al solito a Tremestieri Etneo si lavora “in urgenza in prossimità della scadenza”, in modo anche da impedire una discussione serena. – La Pulvirenti spiega – che si tratta di un bando che ho presentato con mozione del 25/02/2019, la maggioranza mi bocciò quella mozione, perché gli uffici stavano già provvedendo.
Si stanno castrando. La Legge Regionale 9/2010, all’articolo 10 comma 7 prescrive la mancata adozione del piano d’ambito preclude la concessione di eventuali contributi europei, statali e regionali per la realizzazione del sistema di gestione integrata dei rifiuti.
Ma il Piano d’Ambito approvato dal Consiglio nel 2015 non può essere modificato dalla Giunta come hanno fatto a Tremestieri Etneo. Considerato che è stato necessario rimodulare il capitolato d’oneri(capitolato speciale d’appalto) ed il quadro economico di spesa.
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